Le novità introdotte dal D. Lgs. n. 24/2023
Lo scorso marzo è entrato in vigore il D. Lgs. n. 24/2023 (“Decreto”), che ha recepito nell’ordinamento giuridico italiano la Direttiva (UE) 2019/1937. È stato così introdotto un presidio giuridico “generale” per la protezione delle persone che segnalano violazioni di normative nazionali e dell’Unione Europea che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato, di cui siano venute a conoscenza in un contesto lavorativo pubblico o privato.
Il Decreto amplia l’oggetto delle segnalazioni, estende la platea dei soggetti segnalanti a cui si applicano le tutele ivi previste, individua i canali di segnalazione, dettaglia le modalità di gestione delle segnalazioni, tutela la riservatezza dell’identità del segnalante, del segnalato e degli altri soggetti coinvolti.
DAZN si è dotata di una procedura di gestione e ricezione delle segnalazioni e canali di segnalazione che garantiscono la riservatezza del segnalante e delle persone coinvolte, al fine di garantire la piena conformità al Decreto e promuovere la massima trasparenza al suo interno.
In questa pagina è possibile trovare informazioni sui canali, procedure e presupposti per effettuare le segnalazioni interne a DAZN, nonché per effettuare le segnalazioni esterne all’Autorità Nazionale Anticorruzione (“ANAC”).
Cosa è possibile segnalare in DAZN
Le violazioni che possono essere oggetto di segnalazione nel contesto di DAZN sono le seguenti:
a) Violazioni del d. lgs. 231/2001, ad esempio:
• Manipolazione del mercato, abuso di informazioni privilegiate;
• Reati societari (ad es. false comunicazioni sociali o illecita ripartizione degli utili).
• Reati tributari (ad es. omessa dichiarazione o distruzione di documenti contabili).
• Violazioni del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato in DAZN.
b) Violazioni del diritto UE, ad esempio:
• Pratiche commerciali ingannevoli o aggressive (ad es. pubblicità ingannevole);
• Fornitura di servizi digitali non conformi al contratto con il consumatore;
• Trattamento illecito di dati personali (ad es. e-mail inviate senza consenso degli interessati).
L’elenco completo delle violazioni segnalabili è indicato all’art. 2 (1)(a) del Decreto.
Le segnalazioni possono riguardare anche fondati sospetti riguardanti violazioni commesse o che, sulla base di elementi concreti, potrebbero essere commesse, nonché gli elementi riguardanti condotte volte ad occultare tali violazioni.
Non è possibile segnalare con le modalità qui indicate contestazioni, rivendicazioni o richieste legate ad un interesse di carattere personale del segnalante, ovvero inerenti al proprio rapporto individuale di lavoro o al proprio rapporto di lavoro con le figure gerarchicamente sovraordinate.
Chi può effettuare le segnalazioni
Ai sensi del Decreto possono effettuare le segnalazioni:
1) i dipendenti di DAZN, anche durante il periodo di prova;
2) lavoratori autonomi, consulenti, fornitori, liberi professionisti che lavorano con o per DAZN.
3) volontari e tirocinanti;
4) gli azionisti e le persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza presso DAZN.
I soggetti indicati possono effettuare le segnalazioni anche prima dell’inizio o dopo lo scioglimento del rapporto di lavoro, sempre che le informazioni sulle violazioni segnalate siano state acquisite nel corso del rapporto.
I canali di segnalazione interni di DAZN
DAZN si è dotata di canali di segnalazione interni conformi al Decreto, volti a garantire la riservatezza dell’identità della persona segnalante, della persona coinvolta e della persona comunque menzionata nella segnalazione. I canali di segnalazione interni sono i seguenti:
1) Piattaforma informatica, raggiungibile al link seguente: https://dazn.integrityline.com. La piattaforma dà la possibilità di inviare anche messaggi vocali;
2) A mezzo di servizio postale all’ufficio dedicato: Gestione segnalazioni whistleblowing- Piazza San Babila 3 20122 Milano;
3) Su richiesta del segnalante, mediante incontro diretto con l’ufficio dedicato alla ricezione e gestione delle segnalazioni (Case Manager);
Nel caso di utilizzo del servizio postale, per garantire la riservatezza, è necessario inserire la segnalazione in due buste chiuse: la prima con i dati identificativi del segnalante unitamente alla fotocopia del documento di riconoscimento; la seconda con la segnalazione, in modo da separare i dati identificativi del Segnalante dalla segnalazione. Entrambe le buste devono essere inserite in una terza busta chiusa che rechi all’esterno la dicitura “Strettamente confidenziale. Riservata al Case Manager”. Il segnalante deve indicare nella comunicazione un recapito presso cui dare prova della ricezione della segnalazione e fornire il relativo riscontro. Per garantire la riservatezza, si raccomanda di utilizzare recapiti da cui non sia possibile risalire all’identità del segnalante.
La gestione delle segnalazioni
DAZN ha affidato la ricezione e gestione delle segnalazioni alle funzioni Legal e People (“Case Manager”), opportunamente formate per garantire la riservatezza del segnalante e degli altri soggetti coinvolti.
Il Case Manager provvederà alle attività di verifica necessarie per dar seguito alla segnalazione, eventualmente avvalendosi di altri soggetti previamente autorizzati, e gestirà il dialogo con il segnalante.
In ogni caso, per garantirne una corretta gestione, le segnalazioni dovranno essere precise, circostanziate e supportate da prove. È vietato l’invio di segnalazioni mendaci, diffamatorie e calunniose, la violazione del divieto può comportare l’irrogazione di sanzioni verso il segnalante.
Segnalazioni esterne.
Per le segnalazioni aventi ad oggetto violazioni del diritto UE, è possibile effettuare una segnalazione esterna al ricorrere delle seguenti condizioni:
1) il segnalante ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito;
2) il segnalante ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa segnalazione possa determinare il rischio di ritorsione;
3) il segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.
Il destinatario della segnalazione esterna è l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), che svolgerà l’attività istruttoria necessaria a dar seguito alla segnalazione. Per saperne di più sui canali, modalità e gestione delle segnalazioni da parte di ANAC è possibile fare riferimento al seguente link: